La Sagrada Familia è forse l'opera incompleta più nota al
mondo. Di essa sono tracciate solo le mura perimetrali, ma il progetto
prevedeva la costruzione di un grande tempio, a cinque navate ed una pianta a
forma di croce. Ogni facciata è dedicata ad un aspetto della vita di Gesù con
complessivi dodici campanili che rappresentavano i dodici apostoli ed una torre
centrale rappresentante il corpo di Cristo.
Il progetto
ambizioso, a cui l'architetto Gaudì ha
dedicato oltre quaranta anni della sua vita, è stato a lungo ignorato.
Recentemente, in occasione dell'anniversario della nascita del suo autore, si è
notato un crescente interesse per quest'opera e per il messaggio spirituale che
sottende.
E' evidente
che Gaudì si proponeva qualcosa di preciso, che
aveva chiaro un progetto completo del messaggio di quest'opera e cercava
architettonicamente di svelarlo. Egli riteneva che l'architetto doveva
costruire un edificio come lo avrebbe costruito la natura stessa e per questo
utilizzava l'insieme di superfici e strutture come l'organizzazione naturale
degli oggetti nel mondo fisico, vegetale ed animale.
L'attento studio delle superfici, frequenti in natura ma poco utilizzate in
architettura, gli permise di organizzare masse di pietre equilibrate e stabili,
per l'equilibrio naturale dei pesi, in traiettorie curve aperte nello spazio.
La natura
diventa edificio a servizio dell'uomo, integrando così non solo la storia
umana, ma anche gli elementi essenziali del mistero cristiano: l'incarnazione,
la morte e la resurrezione. La simbologia cristiana, che appare incisa sulla
pietra, è la chiave per comprendere il messaggio dell'intero universo. La
croce, sulla cupola centrale, è il messaggio finale, punto di arrivo e di
partenza per il cielo.
E' indubbio
che l'autore ha creduto al messaggio profetico che ha tentato di comunicare, ma
la lettura in senso cristiano dell'opera è affidata interamente al visitatore
che riceve la suggestione e l'ispirazione di esperienze esistenziali,
simboliche, filosofiche e teologiche, forse molto al di là di quello che lo
stesso Gaudì fu capace di concepire e di
anticipare.
Chi contempla vede molto di più di quello che l'autore immaginava: la potenza dello Spirito è inimmaginabile e va ben oltre quello che la ragione umana può pensare.