UNA ROVINOSA
CADUTA?
A Roma, nella chiesa di S. Maria del Popolo, c'è un
quadro affascinante di Caravaggio. Rappresenta la conversione di S. Paolo e lo
ritrae mentre, folgorato dalla luce di Cristo, sulla via di Damasco, cade da
cavallo. La luce illumina la scena di una rovinosa caduta, ma si avverte netta
la sensazione che non si tratta di un fallimento, la luce misteriosa è
portatrice di novità. Paolo è un fervente giudeo, convinto della sua fede,
intelligente e capace di perseguire con tenacia ciò che gli sembra giusto.
Lavora con forza e con passione alla realizzazione dei suoi progetti.
Ma "verso
mezzogiorno vidi sulla strada una luce dal cielo, più splendente del sole, che
avvolse me e i miei compagni di viaggio. Tutti cademmo a terra e io udii una
voce dal cielo che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?.E
io dissi: chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù che tu
perseguiti. ... Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti
mando ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal
potere di satana a Dio".
La risposta di Gesù mette in crisi il progetto dell'uomo
e lo costringe a cambiare percorso, a mettere in atto un vero e sincero
ripensamento su se stesso, sulla giustizia e su Dio. Paolo capisce che gli
viene offerto qualcosa di più grande e di più prezioso per il quale spendere la
propria vita e con difficoltà, solitudini e sofferenze abbandona a poco a poco
il desiderio del successo personale, la consapevolezza delle proprie capacità
per divenire strumento appassionato e convinto di diffusione del Vangelo di
Gesù.
La sua esperienza, pur nella irripetibilità di un
incontro così sconvolgente, ci invita a lasciarci afferrare da Cristo. Egli
farà nuove tutte le cose: la vita personale, il lavoro, la famiglia, gli
ideali, lo studio, il futuro.
Solo il progetto di Gesù può veramente aiutarci a trasformare il mondo.