Carissimi di San Lazzaro

leggo semrpe con paicere la vosra news letter. Bello l'articolo sui martiri in Giappone e il ricordo di San Francesco Saverio, patrono della nostra famiglia Missionaria (Missionari Saveriani) che celebriamo la sua memoria il 3 Dicembre.

Vi invio in allegato un articolo o report scritto da P. Sergio Targa su un seminar sulla realtà dei Dalit (fuoricasta) in bangladesh. COn lui hanno anche partecipato alcuni rappresentatni del gruppo Rishi di Chuknogor che sono ora inmpegnati nella difesa dei diritti umani. La formazione delle coscienze è un compito importante della missione..non serve solo costruire o dare in elemosina bisogna aprire il curoe della gente perchè insieme possano costruire percorsi di liberazione.

VI Auguro un buon cammino di avvento verso quel Cristo che viene a portare la sua luce di salvezza per tutti ora e non domani...

A tuttii voi buon lavoro

Ciao

P.Giuà

 

 

Anche i Dalits sono a pieno diritto Cittadini del Bangladesh

 

Il 18 Novembre scorso, si è tenuto a Dhaka un seminario nazionale dal titolo ‘I Contorni della Povertà dei Dalits in Bangladesh.’ Il relatore principale è stato il Dottor Mesbah Kamal del dipartimento di Storia dell’università di Dhaka. Ospite d’onore il Dottor Kamal Hossain, giurista di fama internazionale ed estensore della costituzione del Bangladesh. Fra gli invitati tante organizzazioni, operatori ed attivisti che operano nel settore dei diritti umani in questo paese. Il seminario è stato importante perché ha fatto uscire allo scoperto il problema della discriminazione di casta che pure in Bangladesh esiste, e da problema locale di particolari gruppi di persone, i cosiddetti fuori casta, esso è stato riconosciuto come un problema che riguarda tutta la nazione. Dalit è la parola di origine Indiana, comunemente usata per indicare globalmente tutte le caste basse, gli intoccabili. Fra i punti salienti del seminario sono da menzionare le affermazioni cruciali circa la discriminazione di casta che non riguarda solo la popolazione Hindu ma anche quella Mussulmana; la proposta di sensibilizzare i partiti politici affinchè nella nuova legislatura si possa istituire una legge contro la discriminazione; la necessità di recuperare ad una piena cittadinanza tutti i membri delle comunità Dalit; la necessità di un intervento deciso da parte dello stato a salvaguardia dei diritti umani e civili dei Dalits. Per noi Saveriani il seminario è stato una specie di coronamento di uno sforzo più che quarantennale al fianco di queste popolazioni. Anche un saveriano ha partecipato, su invito, ai lavori del seminario; ma la nostra più grande soddisfazione è stata il vedere i nostri giovani, coloro che sono stati formati dalla missione di Chuknagar, farsi avanti, essere onorati e investiti di affetto e stima, riconosciuti nella loro battaglia di civiltà per l’ affermazione della propria dignità umana e del proprio valore. Il seminario ha dato spessore politico ad un problema che fino a ieri era misconosciuto a livello sociale e, ancor più, a livello politico. Per molti in Bangladesh la discriminazione di casta era considerata il frutto e la creazione di un gruppetto di stranieri, accusati spesso di aver inventato un problema dove non c’era. Noi Saveriani infatti siamo riconosciuti come gli iniziatori del movimento di liberazione dei Rishi, una delle caste appartenenti ai Dalit. Ora però sono i nostri giovani che hanno preso in mano il movimento e si fanno onore come degni rappresentanti della società civile. Grande è stato l’orgoglio nel sentire continuamente nominati dai vari relatori, come esempi e come Dalit leaders da seguire ed imitare, i nostri Milon Das e Dipali Das, due frutti dell’operato educativo-formativo di Padre Luigi Paggi, il fondatore della missione di Chuknagar e Gurudeb (leader spirituale) di entrambi. E grande la soddisfazione nel vedere che sono i nostri Rishi la punta di diamante del movimento di liberazione dei Dalit a livello nazionale. Parittran, che in Bengalese significa ‘salvezza’ o ‘redenzione,’ l’organizzazione non governativa fondata dal nostro Milon, è stata indicata nel seminario come organizzazione guida. Costituita nella sua quasi totalità da giovani Rishi, Parittran è ormai conosciuta in molti ambienti importanti della capitale per la sua intraprendenza, oltre che ad essere diventata un punto solido di riferimento per i Rishi delle zone di Satkhira e Monirampur, nel sud ovest del Bangladesh. La staffetta non è più in mano ai saveriani, ma siamo orgogliosi che la nostra battaglia sia adesso la battaglia dei nostri giovani e amici. Noi abbiamo fatto da guide per loro per tanti, lunghi anni. Il momento è ora giunto per loro di prendere in mano le redini della loro stessa liberazione. Sono loro il futuro del Bangladesh e soprattutto della comunità Rishi. A noi il compito di continuare ad essere loro compagni di viaggio, coloro che danno coraggio, che spingono a continuare nella battaglia per essere riconosciuti come uomini e cittadini al pari di altri. Il combattimento è ancora lungo, gli ostacoli sono ancora molti e difficili da superare. Ma le basi sono solide per un cammino lungo e proficuo. Infatti il seminario ha anche risaltato le innumerevoli differenze di pensiero e strategie fra i diversi gruppi Dalit. Il cammino verso un movimento unitario è solo agli inizi. Ci vorranno ancora anni prima di vedere frutti duraturi a livello di cambiamenti nella società civile. I Saveriani continueranno nella loro opera di sostegno, di incoraggiamento e di formazione. Anche questa è evangelizzazione.

 

Sergio Targa sx

Khulna 23.11.2008