La newsletter dell'ottava del Natale

 

Misterioso combattimento

la catechesi del Papa su Santa Caterina da Bologna

… donna di vasta cultura, ma molto umile; dedita alla preghiera, ma sempre pronta a servire; generosa nel sacrificio, ma colma di gioia nell'accogliere con Cristo la croce.

...

(Caterina) individua sette armi nella lotta contro il male, contro il diavolo: 

1. avere cura e sollecitudine nell'operare sempre il bene;

2. credere che da soli non potremo mai fare qualcosa di veramente buono;

3. confidare in Dio e, per amore suo, non temere mai la battaglia contro il male, sia nel mondo, sia in noi stessi;

4. meditare spesso gli eventi e le parole della vita di Gesù, soprattutto la sua passione e morte;

5. ricordarsi che dobbiamo morire;

6. avere fissa nella mente la memoria dei beni del Paradiso;

7. avere familiarità con la Santa Scrittura, portandola sempre nel cuore perché orienti tutti i pensieri e tutte le azioni.

Un bel programma di vita spirituale, anche oggi, per ognuno di noi!

(NdR: vi ci ritrovate? quanti punti avete fatto, nella scala da zero a sette? Noi siamo a 0,5)

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2010/documents/hf_ben-xvi_aud_20101229_it.html

 

Leggiamo sulla newsletter di don Carmelo.

(NdR: attenzione… prima di proseguire nella lettura… non è innocua!)

Giornata caotica in ufficio, e alle 13 mi è venuta una fame incontrollabile. Avrei addentato qualsiasi cosa. Mi guardo in tasca e ho pochissimi soldi (è fine mese e si tira molto la cinghia). Comunque devo mangiare qualcosa ed esco. Evito i bar (chi vuol essere povero non si permette di mangiare alle tavole calde) e mi dirigo al supermercato (più economico) e penso a qualcosa di molto nutriente ed appagante. Sulla porta c'è una ragazzina (avrà avuto si e no dai 16 ai 18 aa) con un bimbo di 5-6 mesi in un marsupio che chiede l'elemosina. Le do una moneta e ...il mio budget per il pranzo si abbassa... Mi sorride e mi dice a bruciapelo... signora, ho fame mi prende qualcosa? Io... abbasso lo sguardo e le dico, certo. Entro con il mio stomaco che urla "ho fame!" e mi porto dietro lo sguardo disperato di quella ragazzina. Compro 2 mele, 1 kg di mandarini, 4 omogeneizzati, latte in polvere, pane, fettine di formaggio e tacchino, un pacco di dolcetti. Ammontare di tutti i miei soldi. Infilo le cose in una busta tranne una mela che metto in tasca... il mio pranzo. Vado incontro alla ragazza e le lascio la busta e lei ... Grazie! Io, con lo sguardo a terra (come ci imbarazzano gli occhi della povertà...) le bofonchio con un fil di voce: “...nulla, dovere!” Sorrido e mi dileguo. Mentre cammino sotto la pioggia ripenso alla mia risposta... dovere. dovere di che? ma che ho detto? E' bello far del bene e condividere... Poi lo schiaffo del Signore. Ma che dico? bello essere caritatevoli? bello sentirsi buoni? bello aver fatto la buona azione quotidiana? Ma quanto sono brava! E' il demone della vanagloria! Quello da cui s. Paolo ci dice di stare lontano! E bello poter fare l'elemosina, fa sentire ricchi. Fa pensare, meno male... l'ho scampata, potevo essere come te. Tu sei straccione io, a seconda di come mi alzo al mattino, sono quella che ti accudisce (sempre se mi va...). Era giusta la prima risposta: DOVERE. E' un dovere occuparsi dei più deboli, è un dovere sacrosanto rinunciare al pasto se qualcuno ha più fame di te. E' un dovere condividere il necessario e non gli stracci smessi della nostra opulenta vita. Tutto è un semplice dovere, nulla di più perché il Signore, ogni volta che entra nella mia vita, mi accarezza, mi incoraggia, corregge il mio tiro che spesso è sbagliato, e mi ricorda con amore che sono solo una serva inutile!

(Anna, da Roma)

 

Diario di bordo

La mattina del 24 dicembre, toccava allo ziofranco far le pulizie della “sede” (quella che fred – con icastica sintesi prenatalizia – aveva chiamato “la stalla”).

Spazzare-spolverare e lavare a terra – si sa – inducono ad elevati pensieri e così loziofranco si è ritrovato a canticchiare sommessamente “kumbaya, my lord”...

Manovrando ramazza, secchio e straccio, il suddetto socio rimuginava.

Yes, my lord, kumbaya. Vieni qui. Lo Spirito e la sposa dicono “vieni”...

I pastori e i magi – invece – vanno a cercare il Bambino.

Sono due atteggiamenti diversi? O forse ci sono situazioni – fisiche, spirituali – nelle quali non è possibile alzarsi e andare, ma c'è appena la forza per pregare “vieni qui”?

Oppure … ?

Ci avete mai pensato? Non ve ne uscite – ora – con qualche banalità tipo “sono due facce della stessa medaglia”.

Nel frattempo i sacchetti della spazzatura erano stati riempiti, e il pavimento era -  sia pur sommariamente – pulito.

A voi la ramazza.

 

L'Afrique c'est l'Afrique

Date un'occhiata a questo movie:  http://www.youtube.com/watch?v=aA1fpFGhKs8

l'uomo bianco è il nostro amico Vito, appena rientrato dal Benin.

 

Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l'aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo. (Teresa di Calcutta)

 

Proprio perché la Pace è sempre un divenire, perché è sempre incompleta, perché è sempre fragile,  perché è sempre insidiata, perché è sempre difficile ... noi la proclamiamo. Tutti debbono concorrere a produrre quella mentalità pubblica, quella coscienza comune che la rende auspicabile e possibile. (Paolo VI all’ONU)

 

I genitori: una strana categoria che dapprima cerca di far camminare e  parlare i figli e poi di farli stare seduti e zitti. (Wagster's Dictionary of Humor and Wit)

 

bombette di fine d'anno

http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/12_dicembre/31/iraq_baghdad_ieri_sera_bombe_contro_14_case_cristiani_2_-2-,27676817.html

Baghdad, 31 dic. (TMNews) - Il solo attacco mortale di ieri sera è avvenuto nel quartiere di al Ghadir, nel centro di Baghdad, dove una bomba artigianale è esplosa verso le 20 (le 18 italiane), uccidendo due cristiani e ferendone altri tre. Al-Ghadir è un settore dove vivono ancora numerosi cristiani, anche se molti sono recentemente fuggiti, a causa delle minacce lanciate da al Qaida. …

(NdR: Beh! In fondo, è andata bene. Solo due morti. Possiamo tornare a preoccuparci dei petardi di casa nostra)

 

Vi sembra che nel mondo tutto stia andando a …rotoli [testo emendato dal vicecaporedattore]? Brontoloni!

 “…la condizione terrena dell’esistenza, che è condizione di pellegrini, non è poi quella triste vicenda che la malizia degli uomini sovraccarica di peccato e di miseria, ma è la storia gloriosa di un Dio che non si arrende e che salva e che perdona e ritorna a perdonare e fa scorrere fiumi d’acqua viva nella coscienza degli uomini e nella loro storia”.

(card. Anastasio Ballestrero)

 

Shalom aleichem!

Sanlazzaro

 

 

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