Mele kalikimaka

 

In questo numero, tre articolini seri: Asia Bibi, Egitto e Copti, Sud Sudan

Poi: ecografia, mele kalikimaka, ripassata con ramazza e amici domenicani.

 

Asia Bibi

 

PAKISTAN - Islamabad – Il gruppo estremista islamico Moaviya starebbe pianificando un attacco suicida contro la prigione di Sheikhupura, per uccidere Asia Bibi, la donna cristiana condannata per blasfemia. Lo hanno dichiarato i servizi segreti pakistani. … Mons. Athony Rufin, vescovo di Rawalpindi sottolinea ad AsiaNews che nel Paese si stanno diffondendo fondamentalismo  e intolleranza religiosa. Infatti, capita sempre più spesso che leader religiosi islamici promettano ricompense per chi compie attentati e violenze contro chi critica la legge sulla blasfemia.  Dal 1990 al 2011 oltre 35 persone, tra accusati per blasfemia e oppositori della legge, sono state assassinate o sono morte in circostanze misteriose.

La loro uccisione ha spesso provocato euforia fra gli islamici, come dimostrano le manifestazioni di sostegno e coraggio a favore di Malik Mumtaz Hussain Qadri, assassino di Salman Taseer. Lo scorso 5 gennaio Qadri è stato accolto nella prima udienza in tribunale da decine di suoi fan che lo hanno abbracciato e baciato, e gli hanno versato sul capo petali di fiori.  In questi giorni, sono state oltre 2mila le iscrizioni al gruppo facebook in favore del killer; solo 70 quelle contro. Secondo il sito americano lifesitenews.com (*) oltre 500 studiosi islamici hanno invece elogiato l’atto compiuto da Qadri. …

http://www.asianews.it/notizie-it/Pakistan,-gruppo-estremista-islamico-annuncia-attacco-suicida-per-assassinare-Asia-Bibi-20444.html

 

(*) abbiamo dato un’occhiata al sito www.lifesitenews.com; merita un passaggio.

http://www.lifesitenews.com/news/pardon-delayed-for-pakistani-christian-woman-facing-execution/

… The woman had gotten into an argument with some Muslims with whom she worked.  They refused to drink water that she had touched with her hand, saying it was contaminated because she is a Christian. … Bibi’s husband, Ashiq Masih, told … that his family is “leading a threatened life.”  “We are being targeted by extremist groups, and we fear for our lives. We are ready to leave for Italy or for America, as soon as Asia is freed,” he said.

 

 

Europa e Islam dopo l’attentato contro i copti di Alessandria d’Egitto - di Samir Khalil Samir


Roma (AsiaNews) – L’attentato contro la chiesa dei Santi ad Alessandria di Egitto, il 31 dicembre scorso a mezzanotte, mostra con sempre più crudezza la crescita di cristianofobia nel mondo islamico (e non solo). É importante una denuncia di queste violenze, ma anche trovare passi concreti da fare.

 

… In questa situazione è comprensibile la reazione verso Ahmed al-Tayyeb, l’attuale imam di Al-Azhar, che è andato a fare le condoglianze al patriarca copto Shenouda III. In Egitto, ogni volta che c’è un attacco, vi sono queste visite un po’ formali, per dire che noi da sempre ci intendiamo, e che “non dobbiamo distruggere l’intesa nazionale”. Migliaia di cristiani stavano manifestando davanti al patriarcato per chiedere più sicurezza e difesa per i cristiani. È ovvio che i fedeli hanno reagito con slogan e con lanci di sassi alla macchina di un rappresentante islamico. Ma bisogna vedere cosa fanno i musulmani. Negli ultimi tre mesi varie volte la foto di Shenouda è stata calpestata e distrutta; vi è una lista di 200 nomi di copti che si vuole uccidere, e al primo posto vi è il patriarca. Fra essi vi sono 100 nomi di copti canadesi, austriaci, tedeschi e europei: “Versare il loro sangue – si dice – è lecito”. Anche qui i motivi di questa violenza sono l’ossessione per le conversioni.

… L’Islam in Europa rivendica sempre di più e i governi non sanno come reagire; una parte di loro fa difficoltà a integrarsi; il rapporto fra governi e immigrati musulmani è fra i più difficili.

 … Certo, la stragrande maggioranza dei musulmani vuole la pace, vuole integrarsi, ma fra loro vi sono persone che hanno un altro progetto: noi in Europa abbiamo diritto a vivere la nostra legge, la Sharia, e voi ce lo impedite. Alcuni anni fa, a Milano, il capo della moschea di viale Jenner, a una domanda sui convertiti al cristianesimo in Egitto, diceva: Basta applicare la legge. Che significa l'uccisione di quei convertiti. Se voi condannate questa applicazione – egli diceva – frenate la nostra libertà di religione. Questa posizione e le rivendicazioni per applicare la sharia islamica sta creando problemi in Francia Italia, Danimarca, ecc..

Per questo alcuni Paesi europei cominciano a dire: “basta!”. C’è la presa di coscienza che qualcosa deve essere fatto. E’ pur vero che altre violenze contro la libertà religiosa dei cristiani in Cina o in Vietnam, o in Laos, non vengono condannate, se non sporadicamente. Il fatto è che il Medio oriente è molto legato all’Europa e il problema di una convivenza con l’Islam è un problema europeo. Io sono contento della risposta corale della comunità internazionale sulla questione dei copti in Egitto. Ciò che colpisce in questo caso è l’assoluta innocenza dei copti: cosa hanno fatto per meritare un tale attacco sanguinario? In altre parti – Palestina, Iraq, Libano … - vi sono azioni di guerra; ma qui in Egitto non vi è tutto questo; si tratta di un’azione violenta e gratuita, motivata solo dalle “conversioni” e proprio mentre tutti chiediamo la libertà religiosa, con il Messaggio del papa per la Giornata della pace.

Il gesto di Alessandria di Egitto è un gesto contro la libertà religiosa. Ma i musulmani, in nome della Sharia non riescono a capire il valore dei diritti umani. Bisogna che i diritti umani siano al di sopra di ogni legge e di tradizione, fosse pure la sharia.

… 

All’Angelus del 1° gennaio il papa ha detto: “Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall’altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza”. Penso proprio che il papa abbia ragione. Noi rigettiamo sia il fondamentalismo che il laicismo.

 

http://www.asianews.it/notizie-it/Europa-e-Islam-dopo-l’attentato-contro-i-copti-di-Alessandria-d’Egitto-20410.html

 

 

 

Sud Sudan

 

Khartoum, 8. All'avvio, domenica, del referendum per l'indipendenza del Sud Sudan, la comunità cristiana è mobilitata per assicurare che la consultazione popolare avvenga in maniera pacifica e trasparente.

L'attenzione è comunque incentrata non soltanto sul referendum, ma anche sullo scenario che si aprirà in futuro, al di là dei risultati che scaturiranno dalle urne.

Sulla questione dei profughi è intervenuto, invece, il vescovo cattolico di El Obeid, Macram Max Gassis:  "Passata l'euforia dell'indipendenza si dovranno poi fare i conti con la dura realtà delle migliaia di profughi che dal Nord si sono spostati nel Sud e che non hanno nulla". E ha aggiunto:  "Se si pensa che nella sola area di Khartoum vi sono circa quattro milioni di sudanesi che potrebbero tornare in Sud Sudan, si comprende che siamo di fronte a una potenziale tragedia umanitaria".

(©L'Osservatore Romano - 9 gennaio 2011)

http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#6

attenzione: il link regge fino al pomeriggio del 10 gennaio!

 

 

Girovagando su www.lifesitenews.com, abbiamo trovato anche questo: http://www.onlineforlife.org/gift-of-life-quiz.php?utm_source=LifeSiteNews300x250&utm_medium=Banner&utm_content=Life-Quiz&utm_campaign=2010EOY

 

 

Mele kalikimaka

Come ogni anno, i “laudatores temporis acti” ci rammentano (in omelie, preghiere dei fedeli, articolini lagnosi ecc.) che “il Natale non è più quello di una volta…

Eggià. Le tradizioni si dissolvono, sempre meno capitone e sempre più babbi natale.

Vi proponiamo alcune possibili interpretazioni del fenomeno:

·         stiamo diventando vecchi, e rimpiangiamo il tempo di quando eravamo ragazzi

·         ci piaceva troppo il capitone

·         è sempre stato così; il natale è sempre stato un terreno di lotta tra luce e tenebre (e non è detto che la luce siamo noi, oh, no!)

·         non c’è più religione

·         varie ed eventuali

per fornire utili elementi alla riflessione, vi proponiamo un video: http://www.youtube.com/watch?v=tvrKF5IQmME

e approfittiamo per proporvi il quizzino (quasi-)settimanale: come si chiama la ragazza con il bikini a righe ?

 

Diario di bordo

Si canticchiava: “kumbaya, my lord”... e ci si domandava: …

ci ha scritto Michela: Kumbaya....penso, nella piccola esperienza, che non sempre siamo in grado "di andare verso il Signore", e con molta umiltà e presa di coscienza, e , perché no, coraggio, dovremmo dirGli: vieni qui...prega attraverso di noi....da ignorante: non è un po’ anche il significato della comunione?

Che ne dite, o saggi?

 

Ermir propone: Vi segnalo questo sito internet      http://www.amicidomenicani.it/index.php     curato da domenicani. Nel sito ci sono utili passi sulla fede.
Potrebbe (valutate voi ???) essere utile segnalarlo nella prossima mail.
ok. E noi segnaliamo.

 

Qualcuno ci ha scritto per invitarci ad aprire una pagina facebook. Ma voi, ci siete già sopra a facebook? 

 

mele kalikimaka!

sanlazzaro

 

 

alluppiamoci:

http://www.associazionesanlazzaro.it

http://sanlazzarobari.xoom.it

http://gecodelcampus.xoom.it

http://it-it.facebook.com/people/Il-Geco-Del-Campus/100002061920352