Arrivano i nostri
Cantava – many years
ago – un tale Renato Rascel:
Arrivano i nostri, a cavallo di un caval,
arrivano i nostri, con
in testa un general …
Il nostro amico Fabio ha qualcosa da ridire, e lo ha scritto su fb.
e
lì vi rimandiamo.
Gli abbiamo chiesto: “possiamo
pubblicare qualcosa ...?”
Ci ha risposto: “DOVETE!”
Ed eccoci qua. Ci limitiamo – per ora – a riportare le
affermazioni di tre noti leghisti:
Gaetano Salvemini: "Se dall'unità d'Italia il
mezzogiorno è stato rovinato, Napoli è stata addirittura assassinata. E`caduta in una crisi che ha tolto il
pane a migliaia e migliaia di persone
Antonio Gramsci: Lo stato italiano è stato una dittatura
feroce che ha messo a ferro e fuoco l'Italia meridionale e le isole,
squartando, fucilando, seppellendo vivi, contadini poveri che scrittori
salariati tentarono di infangare con il marchio di briganti.
Giustino Fortunato: L'unità d'Italia è stata la nostra rovina economica.
Poi c'è un magistrato, Rocco Chinnici:
"Prima
di occuparci della mafia del periodo che va dall'unificazione del Regno
d’Italia alla prima guerra mondiale e all’avvento del fascismo, dobbiamo
necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione,
prima dell'unificazione non era MAI ESISTITA. La mafia nasce e
si sviluppa subito dopo l'unificazione del Regno d’Italia
E infine – come una nocciolina sul cioccolato - il console svizzero Claude Duvoisin: “nel secolo precedente, il
Meridione d’Italia rappresentò un vero e proprio eden per tanti Svizzeri, che
vi emigrarono, spinti soprattutto da ragioni economiche, oltre che dalla
bellezza dei luoghi e dalla qualità di vita. Luogo di principale attrazione:
Napoli, verso cui, ad ondate, tanti Svizzeri,
soprattutto Svizzeri tedeschi di tutte le estrazioni sociali emigrarono con
diversi obiettivi personali. Verso la metà dell’Ottocento,
nella capitale del Regno delle due Sicilie quella
svizzera era tra le più numerose comunità estere”.
Poi possiamo anche ragionare in maniera più articolata, come in questo articolo:
Il caos
sul 17 Marzo come “specchio” dell’Italia
di Antonio Nanni
Il fatto
che gli italiani trascurino il giorno del loro compleanno nazionale e ancora
litighino se e come festeggiarlo è una fotografia della loro identità appena
embrionale. …
Solo per concludere – per ora. …..Però non si può raccontare la storia insultando la verità. Gli antichi Romani non raccontavano di aver “liberato” Albalonga,
la catechesi su San
Giovanni della Croce
La storia comincia così: Giovanni della Croce
nacque nel 1542 nel piccolo villaggio di Fontiveros,
vicino ad Avila, nella Vecchia Castiglia, da Gonzalo de Yepes
e Catalina Alvarez. La famiglia era poverissima,
perché il padre, di nobile origine toledana, era
stato cacciato di casa e diseredato per aver sposato Catalina, un'umile tessitrice di seta.
….
Seguono avventurose fatiche (o faticose avventure),
e alla fine… possiamo capire che il cammino con Cristo, l'andare con Cristo,
“la Via”, non è un peso aggiunto al già sufficientemente duro fardello della
nostra vita, non è qualcosa che renderebbe ancora più pesante questo fardello,
ma è una cosa del tutto diversa, è una luce, una forza, che ci aiuta a portare
questo fardello. Se un uomo reca in sé un grande amore, questo
amore gli dà quasi ali, e sopporta più facilmente tutte le molestie della vita,
perché porta in sé questa grande luce; questa è la fede: essere amato da Dio e
lasciarsi amare da Dio in Cristo Gesù. Questo lasciarsi amare è la luce che ci
aiuta a portare il fardello di ogni giorno. E la santità non è un'opera nostra,
molto difficile, ma è proprio questa “apertura”: aprire le finestre della
nostra anima perché la luce di Dio possa entrare, non dimenticare Dio perché
proprio nell'apertura alla sua luce si trova forza, si trova
la gioia dei redenti. Preghiamo il Signore perché ci aiuti a trovare questa
santità, lasciarsi amare da Dio, che è la vocazione di noi tutti e la vera
redenzione. Grazie.
Il geco del campus è una società segreta di studenti del
campus di bari – spalleggiata tiepidamente da SanLazzaro - che proporrà qualche film (il martedì sera,
dalle 19.30).
Come si usa in questi casi, hanno
cominciato aprendo un profilo fb.
http://www.facebook.com/profile.php?id=100002061920352&sk=wall
Matthew Lukwiya è stato un medico, tra i primi a
combattere il virus Ebola (e a morirne). Ha detto:
“… possiamo considerare, in ogni momento la possibilità di
andarcene. Abbiamo la possibilità di scegliere, nessuno ci può trattenere
contro la nostra volontà. Allora riposerebbe il nostro corpo, ma non il nostro
spirito. Sapremmo che potevamo offrire un aiuto a chi era disperato e non
l’abbiamo fatto. Se io lasciassi in questo momento, non potrei più esercitare
la professione medica nella mia vita. Non avrebbe più senso
per me… Mio Dio, morirò io di ebola nel mio servizio, ma voglio essere
l’ultimo”.
Don Nico alle 22.49 – e-mail:
la Chiesa cattolica e il “nuovo
linguaggio” delle reti digitali.
Benedetto
XVI ha constatato che bisogna rispondere a queste
domande: “Quali sfide il cosiddetto 'pensiero digitale' pone alla fede e alla
teologia? Quali domande e richieste?”.
Nuovi simboli e metafore
“La cultura digitale pone nuove sfide alla nostra capacità di parlare e di
ascoltare un linguaggio simbolico che parli della trascendenza”.
“Gesù stesso nell’annuncio del Regno ha
saputo utilizzare elementi della cultura e dell’ambiente del suo tempo: il
gregge, i campi, il banchetto, i semi e così via”.
“Oggi siamo chiamati a scoprire, anche nella cultura digitale, simboli e
metafore significative per le persone, che possano
essere di aiuto nel parlare del Regno di Dio all’uomo contemporaneo”.
Una comunicazione umana
“La proposta è quella di promuovere una comunicazione
veramente umana, che analizzi il nuovo fenomeno comunicativo al di là di ogni
facile entusiasmo o scetticismo.
Il contributo dei credenti deve aiutare lo stesso mondo dei
media, aprendo orizzonti di senso e di valore che la cultura digitale non è
capace da sola di intravedere e rappresentare”.
Prima
di andare a dormire:
L’amore
per gli altri libera dalla prigione di noi stessi. (San Gregorio Nazianzeno)
Al
mattino:
Occasione! Vendesi auto sportiva Pagani Zonda, causa piccolo incidente. Prezzo stracciato!
http://www.calcioa.it/cronaca/incidente-pagani-zonda-botto-assurdo-su-a10-a-320-kmh-illesi.html
il sito: http://www.associazionesanlazzaro.it
questa newsletter: http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter-2011/nl-0918-arrivano_i_nostri.html
alluppiamoci:
http://www.associazionesanlazzaro.it
http://it-it.facebook.com/people/Il-Geco-Del-Campus/100002061920352