Fuoco dal cielo

 

revamping al sito dell’osservatore romano

http://www.osservatoreromano.va/

 

e noi pilucchiamo:

Le liturgie cristiane di oriente e occidente celebrano il 20 luglio la festa del profeta Elia.

Romano il Melode (mai sentito nominare? Pazienza) compose un inno (un kontàkion, per gli appassionati del genere) dedicato al profeta. È un dialogo — in alcuni momenti, quasi una lotta — tra la misericordia e la magnanimità di Dio e lo zelo e l’ira di Elia. «Dio, il solo amico degli uomini» è il ritornello che lo scandisce.

La prima strofa del testo lo riassume tutto: «Vedendo le molte trasgressioni degli uomini e il grande amore di Dio per loro, Elia fu sconvolto dall’ira e al Pietoso rivolse parole senza pietà: Fa’ sentire la tua collera a quanti ora ti offendono, giudice giusto! Ma non poté indurre in alcun modo la misericordia del Buono a punire quelli che lo offendevano, perché sempre attende il ravvedimento di tutti, il solo amico degli uomini».

(NdR: insomma, il profeta Elia sarebbe più papista del papa)

L’incontro del profeta con la vedova di Sarepta, donna pagana con un figlio, lo muove alla misericordia. Con immagini molto belle, Romano presenta la morte del figlio della vedova come una pedagogia di Dio stesso per portare Elia alla compassione verso il suo popolo. Disse Elia: «Io credo che questo sia un espediente della tua saggezza per costringermi alla misericordia. Così quando io ti chiederò: Risuscita il figlio della vedova che è morto, tu subito risponderai: Abbi pietà del mio figlio Israele».

Il Misericordioso rispose a Elia: «Ora presta orecchio alle mie parole: io soffro e voglio adoperarmi perché la punizione finisca, perché sono misericordioso. Da padre io mi piego ai torrenti di lacrime, voglio che i peccatori si salvino. E adesso profeta ascoltami, voglio che tu sappia bene che tutti gli uomini hanno la garanzia della mia compassione». E Romano, con l’immagine di un accordo, descrive la fine dello scontro tra Dio e il profeta e della punizione del popolo: «Dio disse a Elia: Ti propongo un accordo. Tu sei stato turbato soltanto dalle lacrime di una vedova, io invece per tutti gli uomini. Ed Elia disse: Sia fatta la tua volontà! Elargisci la pioggia e dona al morto la vita. Poiché tu, o Dio, sei vita, risurrezione e redenzione».

Alla fine Dio, quasi stanco dello zelo di Elia, decide di prenderlo con sé, senza farlo passare per la morte, e di incarnarsi: «Dio disse a Elia: Lascia, amico mio, la dimora degli uomini, e scenderò io facendomi uomo nella mia misericordia».

La conclusione è un parallelo tra il profeta e Cristo stesso: «Elia fu sollevato su un carro di fuoco, mentre il Cristo fu innalzato fra le nuvole e le potestà; quello dall’alto mandò il mantello a Eliseo, mentre Cristo mandò ai suoi apostoli il santo Paraclito che tutti noi abbiamo ricevuto col battesimo».

http://www.osservatoreromano.va/portal/dt?JSPTabContainer.setSelected=JSPTabContainer%2FDetail&last=false=&path=/news/vaticano/2011/165q11-Romano-il-Melodo-per-la-festa-del-profeta-E.html

 

un altro articolo interessante è qui: http://www.osservatoreromano.va/portal/dt?JSPTabContainer.setSelected=JSPTabContainer%2FDetail&last=false=&path=/news/cultura/2011/164q11-Chi-era-veramente-Giacomo-Matteotti.html

 

 

By the rivers

Vi raccontiamo com’è andata:

il geco del campus stava preparando una serata semiseria sul tema della comunicazione (e in particolare la comunicazione tra uomini e donne).

Ci sarebbe piaciuto andare "oltre" le battute da cabaret e porre l'inizio di una riflessione di tipo antropologico.

Parole grosse per dire che il rapporto tra uomo e donna è segnato dal piano della creazione "uomo e donna li creò", e poi dal peccato originale, and so on.

"by the rivers of babylon" sarebbe stata una possibile conclusione "aperta", nel senso che - finché siamo in esilio - è difficile (non è impossibile) cantare, comunicare, eccetera.

La proposta si è dissolta quando una delle ragazze, sentite quelle note, le ha riconosciute come "anna dai capelli rossi".

sipario.

 

costituzione

Art. 11 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Se si legge in fretta, si può anche intendere che non dovremmo fare la guerra in Libia.

Però, in effetti, sembra che nessuno si senta offeso. E poi, non è neanche una controversia internazionale...

adelante, pedro (sin juicio)

 

Planned parenthood

ermir ci segnala: http://www.gloria.tv/?media=129804

politicamente scorretto, e anche un po’ antipatico.

                                                    

meditescion:
SE CAMMINARE FOSSE VERAMENTE SALUTARE, IL POSTINO SAREBBE IMMORTALE.
LA BALENA NUOTA GIORNO E NOTTE, MANGIA SOLO PESCE E BEVE SOLO ACQUA. EPPURE E’ GRASSA.
IL CONIGLIO CORRE E SALTA COME UN FORSENNATO. MA VIVE SOLTANTO 10 ANNI.
LA TARTARUGA NON CORRE, NON FA NIENTE …E VIVE 450 ANNI.
CONCLUSIONE:
MA VAAA..  ALLA DIETA E ALLA GINNASTICA!

 

Non solo contro i cristiani

Silvana ci manda un comunicato stampa circa le persecuzioni dei bahai in Iran.

Violazioni dei diritti umani in Iran: sempre più diffuse le condanne internazionali.

Il Senato cileno, una senatrice musulmana in Canada ed eminenti organizzazioni in India si sono uniti alla protesta generale contro la persecuzione della comunità baha’i iraniana. …

Per leggere online l’articolo in inglese, si vada a: http://news.bahai.org/story/835

 

Vi ricordate che ad agosto c’è la XXVI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2011

"Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (cfr. Colossesi 2,7)

Il messaggio del Papa è qui:

Per mettere in luce l’importanza della fede nella vita dei credenti, vorrei soffermarmi su ciascuno dei tre termini che san Paolo utilizza in questa sua espressione: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7). Vi possiamo scorgere tre immagini: “radicato” evoca l’albero e le radici che lo alimentano; “fondato” si riferisce alla costruzione di una casa; “saldo” rimanda alla crescita della forza fisica o morale. Si tratta di immagini molto eloquenti. Prima di commentarle, va notato semplicemente che nel testo originale i tre termini, dal punto di vista grammaticale, sono dei passivi: ciò significa che è Cristo stesso che prende l’iniziativa di radicare, fondare e rendere saldi i credenti.

..

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/youth/documents/hf_ben-xvi_mes_20100806_youth_it.html 

 

il nostro sito: http://www.associazionesanlazzaro.it/

questa newsletter: http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter-2011/nl-0944-fuoco_dal_cielo.htm

la precedente: http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter-2011/nl-0942-o_roma_felix.htm

 

Buone ferie (per chi le fa). SanLazzaro