La newsletter del 6 novembre

 

approfittare della vita per compiere opere di misericordia
Cari fratelli e sorelle!
…Scrive infatti san Paolo ai Tessalonicesi: «Non vogliamo lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza». Infatti, … un’antica iscrizione diceva: «In nihil ab nihilo quam cito recidimus», che significa: «Nel nulla dal nulla quanto presto ricadiamo». Se togliamo Dio, se togliamo Cristo, il mondo ripiomba nel vuoto e nel buio. E questo trova riscontro anche nelle espressioni del nichilismo contemporaneo, un nichilismo spesso inconsapevole che contagia purtroppo tanti giovani.

Il Vangelo di oggi è una celebre parabola, che parla di dieci ragazze invitate ad una festa di nozze, simbolo del Regno dei cieli, della vita eterna: cinque entrano alla festa, perché hanno l’olio per accendere le lampade mentre le altre cinque rimangono fuori. Che cosa rappresenta questo «olio», indispensabile per essere ammessi al banchetto nuziale? Sant’Agostino (cfr Discorsi 93, 4) e altri antichi autori vi leggono un simbolo dell’amore, che non si può comprare, ma si riceve come dono, si conserva nell’intimo e si pratica nelle opere. Vera sapienza è approfittare della vita mortale per compiere opere di misericordia, perché quando saremo risvegliati per l’ultimo giudizio, questo avverrà sulla base dell’amore praticato nella vita terrena. E questo amore è dono di Cristo, effuso in noi dallo Spirito Santo.

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http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/angelus/2011/documents/hf_ben-xvi_ang_20111106_it.html

 

La CINA è vicina alla ….. democrazia ?!?!
Elezioni in Cina: le autorità citano leggi inesistenti per escludere i candidati indipendenti “scomodi”.
Sono tantissimi i candidati indipendenti (non approvati dal Partito Comunista). Aggirano la censura facendosi pubblicità su internet. Le autorità comuni(ste) “inventano” leggi inesistenti per escluderli dal voto. Ma qualcuno ce la fa. Censurati, oltraggiati e minacciati, infine esclusi. L’impossibile strada dei candidati indipendenti in Cina. E tante storie di un popolo che non si arrende:
-> http://www.asianews.it/notizie-it/Elezioni-in-Cina:-le-autorità-citano-leggi-inesistenti-per-escludere-i-candidati-“scomodi”-23098.html

 

L'omino col carrello

Un giorno nel villaggio giunse un omino. Aveva un carrello colmo di mercanzia, che offriva a prezzi bassi, molto bassi. I villici diedero un'occhiata e sorrisero. Era roba modesta, non si poteva paragonare ai prodotti del villaggio di Krukkenburg o della lontana Columbia, però... costava proprio poco. Quando si accorsero che un orologio costava meno di una pila di ricambio, iniziarono a comprare qualcosa. L'omino veniva dal lontano villaggio di Cipango, e questo spiegava tutto: gli abitanti di quel villaggio erano sobri, grandi lavoratori, e si accontentavano di salari risibili. Non perdevano tempo a discutere di politica o di religione (chi lo faceva veniva invitato a trasferirsi per qualche anno in un sobborgo fuori mano del villaggio). Insomma, non c'era da stupirsi se un villico di Cipango cercava di far fortuna nel villaggio. Dopo qualche tempo l'omino era riuscito ad aprire un negozietto. Lo aiutavano la moglie e i figli; alla cassa sedeva una donna anziana, dignitosa come un'imperatrice. Quando i negozianti del villaggio videro che i propri clienti diminuivano, contattarono il fornitore dell'omino (nella lontana Cipango) e iniziarono ad importare direttamente la stessa merce. Ridussero un po' i salari dei propri dipendenti - per reggere la concorrenza con l'omino, dissero - e non acquistarono più dalle fabbrichette locali. Gli imprenditori del villaggio si trovarono in difficoltà; pian piano licenziarono i vecchi operai e trasferirono le fabbriche a Cipango, dove i salari erano più bassi. Qualcuno - più semplicemente - contattò le fabbriche di Cipango perché producessero la merce con il loro marchio. Ora guadagnavano anche di più, e non avevano fastidi con le leggi locali e con il sindacato. Dissero che era nelle logiche del villaggio globale, e che non c'era da stupirsi. Il parroco del villaggio sospirò: "auri sacra fames" e scrisse una paginetta sul notiziario della parrocchia. Parlava di solidarietà, etica e sviluppo. Il giornaletto locale commentò che erano vecchie idee di un vecchio prete, e che comunque non era affar suo impicciarsi di economia.

I villici avevano la sensazione di aver perso qualcosa, ma non capivano bene che cosa. I più giovani non sapevano di aver perso qualcosa, ma capivano che per loro non c'era lavoro nel villaggio. Lo avrebbero cercato nelle fabbriche di Cipango. E i più svelti iniziarono a studiarne la lingua.

 

Chiediamo venia:

nella news precedente riportammo le riflessioni di un solo santo canonizzato (don Guanella) e trascurammo gli altri due. Don Marco ci ha fatto notare la mancanza e noi, con capo chino, riportiamo il suo messaggio:

“Per la completezza dell'informazione mi permetto aggiungere queste notizie.

Domenica 23 sono stati canonizzati Guido Maria Conforti (1865-1931), Luigi Guanella (1842-1915) e Bonifacia Rodriguez de Castro (1837-1905).

Guido Maria Conforti, arcivescovo di Ravenna e poi vescovo di Parma, è il fondatore (nel 1895) dei missionari Saveriani di Parma che aprirono la loro prima missione in Cina nel 1899, e poi in tante altre nazioni di Asia, Africa e Americhe. Missionari saveriani della diocesi di Bari sono attualmente: Mimmo Pietanza (di Mola) in Bangladesh, Nico Macina (di Modugno) in Indonesia, Pio de Mattia (di Gioia del Colle) in Congo, Nicola Colasuonno (di Grumo) in Congo. C'è anche una saveriana: Rosetta Mancini (in Brasile), dopo aver aperto la prima missione delle saveriane in Congo e Burundi 51 anni fa”

 

Eventi

1- (riavviso) Il nostro cappellano del Campus Don Antonio ci invia la seguente notizia:

Sabato 12 novembre - Aula Magna del Politecnico di Bari – inizio ore 8.30 e chiusura ore 13.00

Convegno storico pedagogico sul tema:

“La pedagogia guanelliana in Puglia tra storia e scenari possibili

I nostri fedeli lettori sono invitati

2 - ASSOCIAZIONE SOCIO - CULTURALE “CITTA’ NOSTRA”

“DIALOGHI SULLA DEMOCRAZIA” - Intervista all’On. le GIOVANNI BACHELET

Conduce il Dr. Raffaele Ateniese - redattore di Città Nostra

Seguiranno interventi dal pubblico

11 novembre 2011 ore 18,00 - Chiesa Sacro Cuore - Mola di Bari