La newsletter (versione classic) del 29 gennaio 2012

 

(È appena il caso di dire che, per non ricevere più questa mail, basta scrivere “cancellami” a sanlazzarobari@virgilio.it )

 

MESSAGGIO DEL PAPA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

Il silenzio è parte integrante della comunicazione e senza di esso non esistono parole dense di contenuto. Nel silenzio ascoltiamo e conosciamo meglio noi stessi, nasce e si approfondisce il pensiero, comprendiamo con maggiore chiarezza ciò che desideriamo dire o ciò che ci attendiamo dall’altro, scegliamo come esprimerci. Tacendo si permette all’altra persona di parlare, di esprimere se stessa, e a noi di non rimanere legati, senza un opportuno confronto, soltanto alle nostre parole o alle nostre idee. Si apre così uno spazio di ascolto reciproco e diventa possibile una relazione umana più piena. Nel silenzio, ad esempio, si colgono i momenti più autentici della comunicazione tra coloro che si amano: il gesto, l’espressione del volto, il corpo come segni che manifestano la persona. Nel silenzio parlano la gioia, ….

 

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/communications/documents/hf_ben-xvi_mes_20120124_46th-world-communications-day_it.html

 

e noi… sabato prossimo ci vediamo “L’illusionista” (*): un film con poche parole (e molto silenzio)

(*) attention: non è “The Illusionist”, che pure è un bel film.

Invece “L’illusionista” è un film di Chomet, tratto da una sceneggiatura di Tati, e il protagonista assomiglia a monsieur Hulot.

Se non ne sapete niente, … ci sono degli spazi di miglioramento.

 

Domenica a Messa c’era un gruppo di sordomuti.

E fin qui, nessun problema (direte voi): le letture sono sul foglietto, e perdersi l’omelia non è una tragedia.

E invece no! C’era una giovine che traduceva TUTTO con il linguaggio dei segni (anche l’omelia, i canti …).

Bella accoglienza da parte della comunità.

(Sospettiamo che “l’Alleluia delle lampadine” l’abbiano inventato loro.)

 

Sentito / letto in giro:

Per uscire dalla crisi dobbiamo aumentare i consumi

Per aumentare i consumi dobbiamo far diminuire i prezzi

Per diminuire i prezzi dobbiamo aumentare la concorrenza

Per aumentare la concorrenza dobbiamo liberalizzare il commercio

Per liberalizzare il commercio, le città devono diventare come i centri commerciali.

 

Con tutto il rispetto

Un tragico incidente di mare ha riempito le cronache.

I tuttologi hanno subito pontificato, giudicato i colpevoli, celebrato gli eroi.

Se ne parlava qualche sera fa, a san lazzaro, cercando luce nella Scrittura.

Ve ne diciamo solo due:

Al capitolo 18 dell’Apocalisse si parla di navi, e di una città che è condannata.

E nel Vangelo c’è il ricordo della torre di Siloe.

Se vi viene in mente qualcosa di sensato, scriveteci.

Intanto in Nigeria continua un massacro. Non un incidente.

 

I più sagaci tra i nostri lettori si sono accorti che la newsletter viene inviata utilizzando gmail.

Non fateci caso. Se volete scriverci, utilizzate il solito indirizzo sanlazzarobari@virgilio.it

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Un affettuoso pensiero a quelli che risparmiano tutta una vita per comprare un fuoristrada, e poi non ce la fanno a comprare un cellulare con il vivavoce.

 

SanLazzaro